Il mio nuovo cucciolo

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cuccioliL’animale di cui parleremo oggi è molto diffuso nelle case italiane, ma proprio per questo motivo è bene fare un po’ di chiarezza su come comportarsi con questo nuovo amico e non tralasciare quindi quei piccoli accorgimenti che possono fare la differenza.

Voglio precisare che oggi tratteremo la scelta del cucciolo e come gestirlo appena arrivati a casa.

Bene, fatta questa doverosa premessa, dobbiamo innanzitutto riflettere se prendere un cane oppure no!
Ricordate che stiamo parlando di un nuovo componente della famiglia, che andrà accudito sfamato e, se malato, curato!
Quindi, se ci si rende conto che il  cucciolo dovrebbe restare solo per molte ore al giorno (magari voi sarete a scuola e i vostri genitori  via tutto il giorno per lavoro, senza ritornare nemmeno a pranzo), evitate di far cadere la vostra scelta su un cane, optate per una specie meno impegnativa... ce ne sono molte (attendete i prossimi mesi e proprio su questa rivista riceverete delle notizie interessanti!)

Se invece credete di avere tempo da dedicargli , nel caso vogliate un cane di razza, recatevi con i  genitori presso un allevamento e lì potrete scegliere il vostro cucciolo. Mi raccomando, evitate allevamenti o negozi che sono in grado di procurarvi qualsiasi razza, spesso provengono dall’estero, in diversi casi arrivano malati e allo stremo delle forze.

L’allevamento ideale deve essere in grado di mostrarvi anche i genitori del vostro futuro cane.
Se non dovesse essere così probabilmente c’è qualcosa di poco chiaro.
Altrimenti, la seconda opzione è andare presso il canile della vostra città e adottare un cucciolo, il quale probabilmente non sarà di razza , ma vi garantisco che non ha niente da invidiare ad un cane di rango!!!pepe

Altra raccomandazione.....non portate a casa animali di età inferiore ai due mesi, è importante che per i primi 2 mesi la madre insegni loro che sono dei cani. Sia nel canile comunale che in un qualsiasi allevamento il grado di pulizia gabbie e ricoveri …da questo si potrà capire in che modo vengono gestiti e accuditi gli animali.

Dopo averlo portato a casa,  occorre mettere a sua  disposizione dell’acqua e  preparargli una cesta con dei panni all’interno che posano fungere da cuccia. Lasciatelo gironzolare tranquillo e non limitatelo negli spostamenti.

Come sicuramente moltissimi di noi sanno il cane domestico deriva quasi certamente dal lupo, e del lupo ha conservato sicuramente la predisposizione alla vita di gruppo e la sua socialità.
Il cane vede la famiglia in cui vive esattamente come un branco dove ogni individuo riveste ruoli diversi e dove il ruolo di capobranco è svolto da una coppia (un maschio e una femmina).

bibiL’olfatto è il senso che il cane ha più sviluppato, fino ad un milione di volte superiore all’uomo, ed è anche quello che maggiormente usa per comunicare. Ritrovare il proprio odore significa per lui essere a casa e sentirsi tranquillo. Per questo è importante, quando possibile, lasciare che il cane annusi in giro quando lo portiamo in posti per lui nuovi.
La comunicazione con il nostro cane avviene solo in maniera marginale con le parole, gli animali comunicano soprattutto con le posture del corpo e con gli odori. Il tono della voce deve essere in funzione della situazione: usate un tono dolce per chiamarlo, ricompensarlo, giocare; un tono neutro e pacato per indicargli un’azione come ad esempio seduto, vieni o vai al tuo posto; un tono autoritario solo per sgridare il cucciolo.

Non dite mai al cane di andare a cuccia con tono autoritario! Per lui la cuccia deve essere un luogo molto piacevole e mai associato a qualcosa di negativo.
La cosa migliore da fare quando vogliamo insegnare qualcosa al nostro cucciolo è usare dei premi come ad esempio cibo, ma anche coccole, carezze o sguardi.

OGNI VOLTA CHE SI PREMIA UN CUCCIOLO PER UNA DATA AZIONE SI AUMENTA LA PROBABILITA’ CHE QUESTA SI RIPETA IN FUTURO.
Di conseguenza se il cucciolo ci importuna e lo vogliamo far smettere dobbiamo ignorarlo senza carezze ne attenzioni.

LA PUNIZIONE NON  E’ CORPOREA!! USARE UNA PUNIZIONE FISICA NEI CONFRONTI DI UN CANE HA POCO SIGNIFICATO PERCHE’ NORMALMENTE NON ESISTE IN NATURA. SI PUNISCE SEMPRE E SOLO L’AZIONE DEL CANE E

NON IL CANE.

QUANTE VOLTE PORTARE FUORI IL NOSTRO CANE?
Almeno 6 volte se cucciolo, almeno 5 volte dagli 8 ai 24 mesi, almeno 4 da adulto (sopra i 24 mesi).
Portate fuori il vostro cucciolo fin da subito e non solo nel giardino di casa, ma in mezzo alla gente, in auto, a contatto con bambini, altri cani e animali.
Tutto quello che conoscerà in questa fase non lo spaventerà da adulto. Un cucciolo pauroso potrebbe diventare un cane aggressivo da adulto!


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